Villa Il Meleto, Agliè
Villa Il Meleto, Agliè

Villa Il Meleto, Agliè (Torino)

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Villa Il Meleto

Villa Il Meleto di Agliè Canavese, così chiamata perché il viale d’ingresso e il terreno confinante erano coltivati a frutteto, fu la residenza estiva del poeta Guido Gozzano.[1]

Indice

  

Storia 

Costruzione risalente alla seconda metà dell'Ottocento, era proprietà del Senatore Massimo Mautino. La villa fu donata dal Senatore alla figlia Deodata in occasione delle sue nozze con l'ingegnere Fausto Gozzano e fu utilizzata come soggiorno estivo della famiglia, dopo il trasferimento della residenza a Torino.[2] [3] Nel 1904 Guido Gozzano e la madre iniziarono il restauro dell’edificio giungendo al risultato ancora visibile oggi: una villa con balcone al primo piano e la facciata affrescata da glicini, secondo il gusto liberty che andava diffondendosi; attorno un giardino romantico e poco distante il frutteto e uno stagno con l’isoletta dello chalet (oggi demolito).[4]

L’edificio fu venduto nel 1912 come nuda proprietà ad un contadino, il sig. Brunasso, e rimase dunque alla famiglia Gozzano la possibilità di continuare ad abitarla.

Nel 1945 la villa fu acquistata dalla signora Edvige Gatti Facchini che cercò di ritrovare gli arredi mancanti. Nel 1972 la villa passò al dottor Francesco Conrieri che la restaurò facendo minuziose ricerche in modo riportarla ad uno stato molto simile a quello descritto da Gozzano nelle sue poesie.[5]

Rapporto di Guido Gozzano con Il Meleto 

Gozzano, durante le sue lunghe permanenze al Meleto che alternava ai soggiorni a Torino, diede vita ad una grande produzione poetica dai toni dannunziani prima, con l'ironia borghese e realistica e con i toni della scapigliatura poi. L'eleganza e l'estetismo non caratterizzarono solo la sua opera letteraria: la sua coerenza all'ideale di vita che lo spingeva a fondere vita e poesia, lasciò che il suo personaggio apparisse dandy e raffinato.[6] Il famoso salotto di Nonna Speranza, arredato in stile liberty, è immortalato nella poesia L'amica di Nonna Speranza.[7]

Oggi 

Oggi è possibile visitare il frutteto con il giardino e, dentro l'edificio, il salotto di Nonna Speranza, la sala da pranzo, lo studio con la biblioteca e la camera da letto di Guido Gozzano.

A ricordo del grande poeta canavesano da alcuni anni vengono organizzati eventi culturali legati a diverse forme di espressione artistica.[8]

 

Note 

  1. ^ Paolo Mauri, Nei luoghi di Guido Gozzano. Saggi di geografia letteraria, Torino, Aragno Editore, 2012
  2. ^ Waler Vaccari, La vita e i pallidi amori di Guido Gozzano, Milano, Omnia editrice, 1958
  3. ^ Lilita Conrieri: Guido Gozzano. Il dolce paese che non dico, Daniela Piazza Editore, Torino, 1996
  4. ^ Lilita Conrieri, Guido Gozzano. Un poeta in viaggio da Torino al Meleto di Agliè, Torino, Daniela Piazza Editore, 2007
  5. ^ Aglie’: Un Castello E La Sua “Corte”
  6. ^ M. Masoero, «Un nuovo astro che sorge». Giudizi 'a caldo' sulla Via del rifugio, Leo S. Olschki, Firenze 2007
  7. ^ http://www.guidogozzano.martinosanna.de/testi/vr05_l_amica_di_nonna_speranza.php
  8. ^ http://www.soveraedizioni.it/Uploads/Sovera/docs/16856_14732_Premio-meletto.pdf

Bibliografia 

  • Waler Vaccari, La vita e i pallidi amori di Guido Gozzano, Milano, Omnia Editrice, 1958
  • Marziano Guglielminetti, Introduzione a Gozzano, Laterza Editore, Roma-Bari, 1993
  • Lilita Conrieri, Il dolce paese che non dico, Torino, Daniela Piazza Editore, 1996
  • M. Masoero, «Un nuovo astro che sorge». Giudizi 'a caldo' sulla Via del rifugio, Leo S. Olschki, Firenze 2007 ISBN 978-88-222-5751-2
  • Lilita Conrieri, Guido Gozzano. Un poeta in viaggio da Torino al Meleto di Agliè, Torino, Daniela Piazza Editore, 2007
  • Paolo Mauri, Nei luoghi di Guido Gozzano. Saggi di geografia letteraria, Torino, Aragno Editore, 2012

Collegamenti esterni 

 

 




Convegno organizzato dal Centro Pannunzio per il centenario della morte di Guido Gozzano
Palazzo Cisterna, 6 aprile 2016 ore 16.30